Waldgaenger




Onora i tuoi genitori; sacrifica agli Dei i frutti della terra; non offendere gli animali (Senocrate)

Saturday, April 26, 2008

Non sono più convinto di voler continuare a postare pensieri pubblicamente. C’è un che di pornografico in questa morbosa condivisione della propria prospettiva esistenziale, che si aggiunge al brusio costante d’irrilevanze assordanti. Il tempo scorre come un tritacarne – noi chiacchieriamo con noi stessi, gli altri, uno schermo.

La ragion d’essere di questo sito era ludica, non pedagogica. Finito il divertimento, finito il gioco.

Il blog si nutre di un’identità propria, proiettando un’immagine che corrisponde solo apparentemente alla personalità reale, così come ogni altra rappresentazione (compresa l’auto-rappresentazione individuale). Una mappa non è il territorio stesso: gli occhi incollati al foglio non si va da nessuna parte. Cercare d’avere un assaggio dell’esistenza piuttosto che delle sue proiezioni virtuali è cosa degna di un viveur. Fuori

le anatre hanno figliato – sculettano - il polline fa starnutire - gli occhi

Etc.

Sunday, March 16, 2008

Non aggiorno più molto il blog. Devo essere uscito dalla pubertà. La connessione va e viene, come il postino e la pioggia. Sono stato ad un agnihotra, e terminato il rito ha iniziato a piovere. Sono stato in treno, e sul treno c’erano i soliti uomini d’affari ubriachi. Uno, rimasto solo, era disteso sul sedile nello scompartimento affollato, la faccia rossa, ruttando e scoreggiando e dormendo. Tipo una bestia.

Solo che le bestie non hanno così spiccata la tendenza all’intossicazione. I bambini roteano su se stessi per alterare la propria coscienza. La qualità distintiva dell’uomo è quella di vivere cercando di sfuggire alla propria umanità. Animali e Dei vivono in equilibrio e basta; noi in equilibrio su una corda tesa nel vuoto, come bambini iperattivi che non riescono a stare seduti.

Mi perdo in pensieri seduto con Lettore e con Totò su una panchina fredda davanti al fiume colorato di luci; e più in là sul fiume ragazzi imbriaghi saltano su imbarcazioni basse aspettando di cadere sguazzando nell’acqua verde. La conclusione di molti pensieri è che in Inghilterra di percepisce un livello di violenta tensione e angoscia maggiore che in altri posti, tipo la laguna (dove saltano i Volpini Lagunari). Non si può entrare nei pub o nei supermercati con il cappuccio qua, perchè il cappuccio è segno di distinzione aggressiva. Per tutto questo preferisco leggere le lettere dell’amico T. a Roma che il Daily Mail:

Salve ... adesso sta studiando...Sopravivo faccendo un saco

di tour ma sono pagato pocissimo...ti racontero.

Almeno imparo e vedo belle cose.

Niente scopate ;-)Una Turca che mi hai

butato a fuera casa sua dopo che non mi riccordeva il
suo nome ;-) Un Americana di 20 anni di Lousiana e
rimasta da me ma e vergine e quindi solo
bacci..ah...queste polpete fresce americane rovinate
dalla Chiesa;-)Adesso lavoro, studio molto per fare
questi tour senza pattento officiale...quindi pericolo
di fare fermaresi e d'avere la mutta....ma sta
faccendo tutto per avere questo maledetto patentino
per fare visite legalmente...ti spiegero.
Incontrato Tinto Brass ieri serra per un film "L'Urlo"
di 1970 e poi Liliana Cavani per "I Cannibali".Le
temps du loup mi sembra e con la Binoche..e un film
apocalyptico di un mondo senza electricita che ritorna
alla barbara umana...e di Haenneke mi sembra un
regista Austriaca...ero curioso di vedere lo ma nono
pottuto encora.Ho preso di Evola "Doctrine de
L'Eveil",Raymond Abellio "La structure
Absolue",Danielou "Le Phalus";-) Adesso ritorno allo
studio...

T.

Monday, February 25, 2008

La mia vita sociale sta facendo faville. Ieri sera ho avuto a cena, illustri ospiti, Lettore ac Totò, cui ho cucinato onde farlo sentire a casa cena mediterranea seguita da visione di film Tunnel-Eroina con Helmut Berger, che onestamente riesce molto meglio nella parte del frocio-SS. Non regge il confronto con Amore Tossico o L'Imperatore di Roma, ma è cmq un film piacevole per una serata in pantofole in famiglia. E ora...

L'ANGOLO DELLO ZIO OMICIDIO
(saggezza austrungarica per grandi & piccini):

Stupendo!Sabato sono sceso downstairs per andare a comperarmi i Giant Shrimps per farmi la pastasciutta. Sulla via di casa ho rivisto il papà della cantante negra delle Sugababes, jamaicano e spacciatore, che conoscevo dai tempi dell'Ancient Regime e che mi ha stretto la mano festosamente dicendomi che è sempre contento di rivedermi in quanto i miei vecchi tatuaggi gli ricordano sempre i bei tempi andati, quando alla fine dei anni'60 arrivò a Birmingham e fuori dal porto c'erano tanti adolescenti skinheads dell'NF che li aspettavano per riempirli di botte e che un giorno questi skins rincorsero lui e suo fratello e gli ruppero un gomito a calci e quelli erano proprio bei tempi che comunque quegli skinheads erano brava gente alla fine, anche se puoi sono tutti diventati tossici, e facevano bene a difendere la loro isola, che se i bianchi avessero provato ad immigrare in Jamaica loro avrebbero fatto lo stesso e gli avrebbero tagliato le teste rimandandole in UK nei sacchi della spazzatura. Congedatomi, sempre sulla via di casa, vengo approcciato da 3 gentelmen Bosniaci sulla 40ina, ubriachi (10.00am),che cantano canzoni care ai loro padri in lingua madre importunando la povera gente; approcciato da uno di detti individui, mi viene domandato se percaso io non fossi un Mujihadeen, a mia riposta negativa il tipo mi ha risposto, sputando per terra, che si augurava che io perlomeno non fossi un fottuto ortodosso visto che quelli sono quasi peggio dei negri, se possibile. Per la cronaca, la pasta con i Gamberi Giganti era deliziosa.

Thursday, February 21, 2008

Friday, February 15, 2008

La nuova canzone di Berluscone mi piace parecchio. La suono sempre alla chitarra. 100% RAC.

Il caffè mi piace parecchio, ma preferisco il mate. 100% speeeeeeeeeeeeeeeeed.

Questa sera sono andato ad un incontro Hare Krishna con l’amico Ciclamino. A questi incontri aperti a tutti partecipiamo di solito io, Cicla, il professore israeliano, un’indiana che non parla, la cuoca. La cuoca è in lutto, per cui niente cibo ‘sta volta. In compenso sono venuti due ospiti nuovi. Il primo aveva grandi occhiali, un cappello in testa, e grugniva. Ogni tanto si alzava e se ne andava. Quando abbiamo chiesto se era uno studente ha detto che era ospite del servizio sanitario nazionale. Il suo amico era un ciccione cinquantenne malvestito e stempiato.

Il professore israeliano ha dato la sua lezione, tratta dalla Bhagavad-gita. Io ho fatto una domanda sull’anima, poi è intervenuto il ciccione. Ha parlato degli ebrei, e di come pur essendo egli un ebreo per Gesù ('Jew for Jesus') stesse partecipando ad una campagna contro la circoncisione. Poi ha detto altre cose meno intelligibili, tra le quali il fatto che partecipa a tutti questi festival freak (al polso portava dei braccialetti per dimostrarlo).

Poi ci siamo messi a parlare di ricchezza materiale & reincarnazione. Sono brevemente intervenuto per sottolineare l’importanza del sistema castale secondo l’insegnamente vedico. ‘Reintrodurre le caste?!? – fa il ciccione – Ti meriteresti la pena di morte, tu!’ (‘You should be executed!’). Continuiamo a chiacchierare sull’anima, e il ciccione fa un’altra domanda. Riguarda il rapporto tra uso di droghe e yoga. Il ciccione spiega che è in possesso di DMT, ordinato dalla Cina, e che fumandolo ha avuto delle profonde esperienze mistiche etc.

Ci alziamo. Parlo di più col ciccione. Il ciccione dice che mangia funghetti allucinogeni per dimagrire. Il ciccione dice che a casa ha 30 gr. di DMT in frigo, che cristallizza con l’ammoniaca e fuma. Ogni ora. Perchè si sente solo. Il ciccione dice che è un profeta, che segue Gesù, e che Gesù conosceva il DMT: il DMT era presente nella mirra. Il ciccione una volta con l'LSD ad un festival ha visto la collina che bruciava, e la collina è bruciata davvero. I suoi amici sono scappati. Ora cerca l'amore, e cambia il tempo col pensiero.

Sunday, February 10, 2008

Mi sono unito recentemente ad un club polacco
da un nome ovvio tipo ‘Polonia’
o ‘Polacchia’ o ‘Polonio’ – non ricordo.
Ci sguazzano vari polacchi
che mangiano animali fritti ascoltando musica rap
in polacco bevendo vodka polacca.
Sulle pareti foto di bufali, gli animali totemici
della stirpe polacchia.
 
Con Lettore sono stato ad un concerto punk
di un gruppo dal nome appropriato,
tipo ‘Uentermenschen’; anzi,
nello specifico: ‘Subhumans’.
Erano vecchi e cantavano d’anarchia
ed erano abbastanza brutti a vedersi
ed il cantante pareva poco sereno;
anzi, pareva iroso proprio, per qualche motivo.
Lettore è entrato nel bagno del pub,
e l’ha beccato (il cantante subumano) che
cagava (‘Sorry!’). Questo illustra un doveroso assunto:
che l’anarchismo comunistoide
porta allo sviluppo represso di rabbia che
tende ad esplodere sotto forma di detriti
fecali dal basso intestino e/o dalla bocca.
Il mio Maestro spiegava infatti che alcuni
praticanti yogici sono in grado
d’auto-estrarsi l’intestino per pulirselo.
La cosa mi ha colpito molto, e sono stato
al supermercato indiano a comprare
del Chyawanprash.
Prima però mi sono trovato con il Dottor Mabuse.
Il Dr Mabuse è in visita dal suo amico Totò,
che pur essendo scozzese si camuffa
da immigrato pugliese e non gira in kilt ma
fuma erbe aromatiche da un tubo ad acqua.
Con Lettore siamo stati tutti quattro al pub
a parlare di magia, con dei grandi
occhiali inforcati sul naso, come
dei rabbini talmudici.
Ora Mubuse sta partendo, alla volta di non so
bene dove, lavorando positivamente
per migliorare il suo karma.
Ma il karma, infondo, è meglio seppellirlo;
ma questo, infondo, è solo possibile per grazia divina;
e per questo, quindi, si segue la pratica spirituale,
che è come fare la pizza:
messi gli ingredienti, si aspetta che lieviti il composto.

Tuesday, February 05, 2008

Sono stato a Babylon, sopravvissuto e tornato, ma non ho scritto perchè mi resta poca voglia di documentare la superficie dell’abisso dove tutti sediamo. Altri mondi, come cantava Burzum, esistono, non meno veri solo perchè popolati da gnomi. Sono stato a celebrare la festa dell’adiguru della mia Scuola. C’erano molti indiani, molti bambini, e tutti erano sorridenti. Sono stato a salutare il buon Omicidio nel putrefatto bordello-ostello dove lavora, preda oramai di cacche molli, esofagiti da stress, rigurgiti vari. Ho visto un negro che parlava in napoletano, molta polvere, camerati cocainomani camorristi. La vita di Omicidio è un crocevia un po’ surreale di devianze apocalittiche, tutte lì, assurde e liofilizzate. Ho rivisto il nazipunk con la lacrima tatuata in faccia che gira armato di coltello rapendo persone; ho sentito di un camerata creolo di religione evangelista, e dell’amico di Omi che ha chiamato il figlio mulatto Leon Degrelle e ed è partito per combattere in Afghanistan. Molte altre cose strane, sbilenche, che non si possono inquadrare. Storie dal carcere (puttane & playstation!), poi le vicissitudini adolescenziali di chi scappa di casa finendo nelle braccia sbagliate. Ma ogni scenario grottesco è iniettato di umorismo, come merda ricoperta di polvere di stelle. Ogni stanza dell’ostello sembra un tappeto di putredine: tutto sull’orlo di infrangersi. E Omicidio tiene botta: vuole andare ad Ibiza a ballare la minimal in ciabatte, perchè dice che a Ibiza ci sono queste feste di hippy dove tutti suonano bonghi – vecchi, giovani abbestia, bambini nudi – e nessuno rompe i coglioni ai balordi tatuati di svastiche. Un grande riflusso dionisiaco. E la Val Canale, quella dei germanofoni: quella è parte dell’Impero. Poi sulla via del ritorno mi fermo a Camden Town per comprare dell’erba da regalare al nostro vicino di casa che compie gli anni cucinando panzerotti. Vago tra le orde di turisti e punkabbestia e mercanti, ma se tutte le volte che sono stato a Camden in duecento mi hanno subito offerto dell’erba, che non volevo, questa volta non c’era. Avanzo, mi fermo, guardo le persone. Mi si avvicina un Hare Krishna che avevo già conosciuto al tempio. Ha una faccia sempliciotta, rassicurante; procede come un cigno del Dharma. Mi sposto, aspetto. Mi si avvicina una faneca smagrita che mi chiede soldi. Io chiedo a lei. Lei chiama l’amico, l’amico è uno scheletro con un dente solo. Parlicchiano, si grattano. Rido, me ne vado.